

Non posso più stare seduta qui e continuare a leggere le cavolate di certi fashion blogger, o forse sarebbe meglio chiamarli ego-bloggers.
Quando creai questo spazio, decisi di non essere troppo cattiva con i fashion blogger della penisola, ma dopo aver letto una quantità cospicua dei loro così detti “articoli”e visto montagne di foto senza senso, non posso più stare zitta.
In ogni caso…questo è il mio blog personale, quindi posso scrivere quello che mi pare. Mi spiace ragazzi, ma lavoro nella moda da 11 anni e vedere certe cose non rispecchia certo il concetto che ho di “ vera moda”.
Sono veramente indignata dalla montagna di cavolate che leggo quasi ogni giorno, da moltissimi fashion blogger o pseudo tali. La cosa che mi fa più ridere riguardo a questi singolari personaggi, è il modo in cui ostentano qualsiasi cosa abbia un marchio prestigioso. Pensano di essere “avanti” e invece dovrebbero rendersi conto che sono solo tristi.
La maggior parte si lascia “cullare” dal pensiero che indossando qualcosa di firmato, dovrebbero essere per forza persone con stile da vendere, ma la verità, è che quasi tutti questi soggetti non hanno mai sviluppato un gusto personale.
Si atteggiano a esperti o appassionati di stile. Credono che basti indossare una borsa di Hermès per darsi un certo tono e sembrare delle persone raffinate.
Dal mio punto di vista tutti questi atteggiamenti sono a dir poco ridicoli e nauseanti. Sono veramente stanca di vedere persone che continuano a replicare questo tipico gusto “trash-italiano” dove il marchio gioca il ruolo più importante.
Vorrei esortare tutti questi pseudo fashion blogger ad attivare il loro cervello e cercare di creare qualcosa che rispecchi loro stessi in maniera originale.
GUCCI SUNGLASSES, PRADA KEYWAY, SISLEY “James Dean” T-SHIRT, DIESEL JEANS, New DOLCE&GABBANA SHOES, DOLCE&GABBANA” Dream” BAG, GUCCI BANGLE, BVLGARI RING
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avrei potuto scrivere io questo post. brava.
essere eleganti non vuol dire avere una borsa, ad esempio, di un marchio prestigio. nè, tanto meno, si è “alla moda” (frase che detesto fra le altre cose) se si è originale ad ogni costo.
come diceva Coco “levare, levare, levare!”
http://nonsidicepiacere.blogspot.com
Noi giovani ci lamentiamo in continuazione che l’italia è vecchia e trash. Pur avendo un grande strumento (il blog) nelle nostre mani, siamo capaci di replicare solo altro trash.La verità è che abbiamo una paura f*****a di metterci in gioco e di creare qualcosa di veramente unico e originale.
Guarda concordo pienamente, ma vorrei aprire una raccolta firme contro i fashion blogger MASCHI che per essere “alla moda” si vestono con abiti e ACCESSORI(vedi pochette, e non intendo il fazzoletto nel taschino!!!!!!)rigorosamente da donna! ma esiste una moda maschile, ed è tanto bella cavolo!
diario di un pessimo stilista
Perfetta la tua definizione EGO BLOGGER.
Dopo anni in cui essere una top model era considerato il sogno supremo,la massima realizzazione del sè finalmente uno strumento che permetta ad ogni qualsivoglia mediocrissima femminuccia di atteggiarsi mostrarsi e pavoneggiarsi…credetemi per la maggior parte di queste la moda non è nulla, nè una passione nè tanto meno una cosa in cui abbiano qualcosa da dire..è solo un pretesto giocato per alimentare e dare sfogo ad un ego dalla smisurata vanità
Patrizia, concordo con te. Ma vorrei precisare (a scanso di equivoci) che non sono contro le fashion blogger o chi vuole mostrare quello che sa fare sul net. Poiché anche io, attraverso il mio blog, cerco di mostrare le mie attitudini nel mondo dello stilismo, sarei un’ipocrita a negare il fatto che un po’ mi piace mostrare agli altri i miei lavori e qualche foto di me. Lo faccio perché il net è un’ottima vetrina e ti permette di scambiare numerose opinioni con persone anche di paesi diversi.
Quello che proprio non sopporto, è la mancanza di originalità o personalità di molti blogger. Molti di loro pensano che comprando una borsa firmata dopo l’altra siano degli innovatori ma il fatto è, che per essere degli innovatori, devi vedere oltre la firma e oltre a quello che piace alla massa perchè quello che ama la media non è già più innovazione bensì normalità e poi banalità.
Essere innovatori significa essere audaci, ingegnare la mente e seguire il proprio istinto, cosa non proprio facile direi! Grazie per il commento
Erica, sono una fashion designer e ho anche io un mio blog http://patriziabelsito.blogspot.com/ dove mostro indossate i modelli delle mie linee….quindi siamo assolutamente d’accordo che questo strumento è assolutamente meraviglioso per la sua immediatezza, la sua accessibilità e mille altre cose, il mio non voleva essere un commento di condanna generica era solo un prendere atto che per molte di queste ragazze la moda è davvero solo un pretesto per mettersi in vetrina…
ciaoe complimenti per il tuo blog!
Grazie Patrizia, il concetto del tuo commento era chiaro. Sono io che ho divagato XD. Allora se anche tu sei una stilista, buona creattivita!
… [Trackback]…
[...] Informations on that Topic: adesignerinfashion.com/blog/italian-trash-fashion-blogs-after-chiara-ferragni-the-celebration-of-the-obviousness/ [...]…
Concordiamo pienamente! Anche noi abbiamo scritto un post a tema tempop fa, un tuo commento ci farebbe molto piacere! Vieni a vederlo! Si intitola “Elegance, the unknown”
Mi ritrovo perfettamente nelle tue parole, infatti ultimamente ho trattato questo argomento nel mio blog (che ho creato da poco, promettendo a me stessa che non sarei finita nel “fashion greggeblogger”), ovviamente, si è creato un dibattito tra chi voleva difendere la propria posizione di banale blogger e tra chi sa che effettivamente il trash non ha mai fine!
Comunque, lascio il link del post: http://nomorefashionvict.blogspot.it/2012/08/quello-che-le-fashion-bloggers-non.html
A presto!
Guarda Emanuela, purtroppo qui in italia abbiamo questa maledetta tendenza di vivere sopra le nostre possibilità. Ostentiamo un sacco di cose attraverso le firme prestigiose credendo che tutto sia di buon gusto e sopratutto, che ci renda persone degne di nota. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, personalmente penso che ci siano fashion blogger (che poi a casa mia sarebbe meglio chiamare ego blogger) buone e fashion blogger cattive. Personalmente seguo di più i blog esteri e uno solo italiano. Sfortunatamente per cultura, siamo portati a d essere sempre un po’ “zarri” nell’essere. La nostra società è ancora piena di catene dal punto di vista stilistico, molto di più di paesi come la Gran Bretagna, Germania o America.Fondamentalmente non siamo liberi di esprimere il nostro io attraverso l’abbigliamento, e quindi, nascono come funghi tutti questi pseudo blog omologati e tutti uguali. StreetChic by Eriel ti ha commentato sul tuo articolo dicendo:
Io rispondo basta essere se stesse, le vere se stesse, e in questa società non è facile!